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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Gavi
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mwhqGavi (/ˈɡavi/, pronunciato [ˈɡaː(v)i] o [ˈɡɒː(v)i] in mwiqligure, mwigGavi [ˈɡɑvɪ] in mwjapiemontese), in passato noto anche come mwjqGavi Ligure, è un mwjgcomune italiano di mwjw4 339 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Alessandria in mwlqPiemonte, situato sulla destra del torrente mwlgLemme alla confluenza con il mwlwrio Neirone. A pochi minuti da mwmaNovi Ligure, dista circa 40mwmq km da mwmgAlessandria, 60mwmw km da mwnaGenova e 140mwnq km da mwngTorino.

Il comune dà il nome all'omonimo mwoaCortese di Gavi DOCG.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Note

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Storia

Ritrovamenti di reperti in pietra levigata fanno risalire la presenza dell'uomo nelle terre di Gavi a oltre 2000 anni fa. Il nome deriva probabilmente dall'esistenza della stazione mwtgneolitica di Cavatium da cui il latino Gavium.cite-ref-4[4] Si ritiene che Gavi ospitasse un mwuwpresidio romano a difesa della mwvavia Postumia.

Dopo la mwvgcaduta dell'Impero romano d'Occidente fu occupato da una tribù gota che forse gli diede il nome (dall'antico germanico gau, tribù e sede della tribù, che al genitivo fa esattamente gawi), poi anche dagli mwvwungari e dai mwwasaraceni e secondo la leggenda, una loro principessa, Gavia (o Gavina), avrebbe stabilito la propria dimora nel castello del luogo.cite-ref-referencea-5-0[5] Pare fosse di origine francese ed infatti la più vecchia via del borgo sotto il castello si chiama Monserito (da Mon Cheri).

Il primo documento ufficiale che menziona Gavi risale all'anno 972 ed è conservato nell'mwxgArchivio di Stato di Genova.

Notizie storiche certe sul Castello di Gavi si hanno verso l'anno Mille. In quel periodo Gavi apparteneva alla famiglia degli mwyaObertenghi. Da questi discese il ramo di marchionato che dal XII secolo assunse il titolo di mwyqMarchesi di Gavi, alleati del mwygBarbarossa, che possedeva una parte del castello e che pare qui si rifugiò dopo la mwywbattaglia di Legnano. L'Imperatore ritenne più prudente rifugiarvi la famiglia quando tornò in Italia nel 1177 per recarsi a Venezia.cite-ref-6[6] La città entrò ben presto nelle mire della mwaaRepubblica di Genova per la sua posizione strategica nell'entroterra mwaqligure, sulle più importanti vie di comunicazione verso la mwagpianura padana.cite-ref-cornelio-desimoni-1815-7-0[7]

Nel mwca1202, il comune fu formalmente ceduto alla mwcqRepubblica di Genova. Passato sotto il dominio dei mwcgVisconti, salvo una breve parentesi francese, e in seguito ai mwcwGuasco di mwdaAlessandria, tornò in mano genovese nel mwdq1528, con l'avvento al potere di mwdgAndrea Doria. Per lungo periodo Gavi rimase sotto la dominazione della mwdwRepubblica di Genova.cite-ref-cmg-8-0[8]cite-ref-ibidem-9-0[9]

Data la sua strategica posizione di confine, Gavi ed in particolar modo la sua fortezza si trovarono coinvolte nella maggior parte dei conflitti che interessavano la Repubblica ed il confinante Ducato di Savoia, poi Regno di Sardegna. Durante l'epoca napoleonica il Forte fu occupato dall'esercito francese, nelle cui file militava tra gli altri mwgqUgo Foscolo. La mattina del 17 agosto mwgg1799 a Gavi avvenne un mwgwbreve combattimento fra i resti dell'esercito francese in ritirata dopo la disastrosa mwhabattaglia di Novi del 15 agosto e l'avanguardia russa, durante la mwhqcampagna italiana di Suvorov e 130 francesi furono catturati.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

La sconfitta di mwkwNapoleone e la conseguente cessione della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna come conseguenza degli accordi del mwlaCongresso di Vienna, e la riorganizzazione del Regno d'Italia a seguito del Risorgimento, provocarono il successivo trasferimento amministrativo di Gavi, che venne aggregata alla Provincia di Alessandria (1859).

Il 7 giugno mwlg2007 il suo territorio è stato ridotto di dimensione con la cessione al comune di mwlwArquata Scrivia della frazione di mwmaSottovalle, non raggiungibile direttamente dal capoluogo ma solo attraverso mwmqCarrosio o mwmgArquata Scrivia.

Il monumento storico che più identifica la storia del paese è il mwnaForte di Gavi, notevole esempio di architettura militare, costruito dai genovesi tra il 1540 e il 1673 sui resti di un castello preesistente, avvalendosi dell'opera dell'architetto militare mwnqVincenzo Maculani (detto fra' Fiorenzuola). Questa fortezza è il più importante avamposto difensivo medioevale di tutto il mwngBasso Piemonte.

Simboli

Lo stemma del comune di Gavi è stato riconosciuto con decreto del mwpqcapo del governo del 7 aprile 1933.cite-ref-12[12]

«

Fasciato

di rosso e d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

Forte di Gavi

Storica fortezza di tipo prettamente difensivo costruita dai genovesi su un preesistente castello di origine medioevale. È di proprietà demaniale ed è adibito a struttura museale.

Palazzo municipale

Sulla sinistra della Chiesa sorge il palazzo municipale, in cui risiedevano mwuwab antiquo i Consoli e il Podestà, che amministravano la cosa del Comune. Non si sa nulla della sua data di fabbricazione, e certamente attraverso i secoli subì numerosi rimaneggiamenti. Esiste ancora nel portico lo stemma comunale (scudo a tre fasce) che era impresso anche sulle tre porte del Borgo: Pedaggio, Borgonuovo e Chiappa. Nell'anno 1589 fu rifabbricata, ridotta e restaurata la sala Consiliare. Infatti, nel 1853 mentre si praticava una nicchia per collocarvi il busto del cittadino benemerito avv. Gaetano Romano (fondatore della scuola gratuita cui destinò l'intero suo patrimonio di mwva50 000 lire, scuola ancora esistente in cui hanno sede le Elementari); si rinvenne una pietra di cava del paese che accennava appunto ai lavori del 1589.

Il Portino

Gavi era un tempo completamente cinta da mura, oggi smantellate tranne per alcuni tratti ancora visibili che scendono dal Forte e che dalla cappella della Madonna della Guardia in Borgonuovo costeggiano la città verso occidente. Dell'antico sistema difensivo non resta oggi che il Portino, unica porta superstite di quelle che permettevano l'ingresso nella città. L'epoca di edificazione è incerta, ma comunque inquadrabile intorno al secolo XIII. Il materiale con cui è costruito è pietra calcarea, a differenza della più diffusa arenaria negli edifici di Gavi.

Casa di Angelo Francesco Lavagnino

Fuori dal centro storico, sulla via che conduce a mwxqCarrosio è situata la casa del compositore mwxgAngelo Francesco Lavagnino, che spicca per la presenza sulla facciata di stemmi e bassorilievi medievali.

Architetture religiose

Santuario di Nostra Signora della Guardia

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, a croce greca, fu costruito dalla popolazione del luogo nel mwzw1861, su un'altura che domina la zona. Conserva al suo interno la bella statua lignea di Nostra Signora della Guardia, costruita nel 1746, ex voto di un gaviese, Giacomo Bertelli, che aveva avuto l'abitazione miracolosamente risparmiata dai bombardamenti, durante l'assedio austro-piemontese.cite-ref-gavi-al-it-13-0[13]

Chiesa di San Giacomo Maggiore

Chiesa parrocchiale, appartenente all'mw3wArcidiocesi di Genova, costruita in mw4astile romanico con pietre di mw4qarenaria tratte da una cava nei pressi del mw4gforte. Viene citata per la prima volta nelle cronache il 15 agosto 1172, quando i consoli di mw4wAlessandria vi giurarono fedeltà ai marchesi di Gavi.cite-ref-cornelio-desimoni-1815-7-1[7] È stata rimaneggiata nel mw6a'600 e nel mw6q'700; ulteriori restauri furono condotti nel mw6gXX secolocite-ref-14[14]. La chiesa è sovrastata da un mw7wtiburio che funge da campanile. L'impianto è di tipo basilicale a tre navate, con la centrale elevata sulle altre, ripartite internamente da colonne. La facciata è ornata da una serie di archetti ciechi, ed è movimentata al centro da un imponente mw8aportale strombato, sormontato da un rosone e da una bifora. Nella lunetta dell'architrave è rappresentata l'Ultima Cena.

Convento di Nostra Signora delle Grazie della Valle

Il convento francescano di Valle, situato fuori porta, costruito nel XVIII secolocite-ref-gavi-al-it-13-1[13] su un preesistente ospizio per i pellegrini dedicato a mw-wsan Bernardino, conserva la statua del santo e un dipinto della Vergine risalenti al mw-aXV secolo,cite-ref-gavi-al-it-13-2[13] un gruppo ligneo rappresentante mwaqeL'estasi di san Francesco e una statua marmorea di mwaqimwaqmSan Bovo del mwaqq1702. All'interno sono visitabili la sacrestia con mobili settecenteschi e il chiostro con logge al primo piano.cite-ref-gavi-al-it-13-3[13]

Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo (Bianchi)

È il più antico degli oratori. I capitoli della sua confraternita, composti nel 1723 e approvati nel 1736, affermano essere la confraternita antichissima per tradizione. Istituita circa 400 anni prima dei capitoli, risale al 1200, all'epoca in cui erano attive in tutta Italia le processioni dei Flagellanti e dei Disciplinati. Di queste una passò in quell'anno a Gavi tramite Voltaggio e Genova. La chiesetta dell'Oratorio ha una sola e ampia navata. Nel 1595 il celebre pittore G. Agostino Ridolfi, come attesta ancora un'iscrizione in fondo alla chiesa, vi affrescò tutt'intorno la mwaq8Passione di Gesù Cristo. Nel 1825 la Confraternita viene aggregata alla Arciconfraternita di Morte e Orazione di Roma con l'incarico di seppellire gratuitamente i morti poveri, indossando la cappa nera; conservando l'uso della cappa bianca per le funzioni ordinarie. Questa Confraternita aveva anche in comune con la Confraternita dei Rossi, sorta più tardi, il Monte del grano per anticipare la semente ai contadini. Aveva inoltre accanto un Ospedale, "non ricco ma sufficiente per i poveri del Comune".cite-ref-referencea-5-1[5]

Oratorio di Nostra Signora dell'Assunta (Turchini)

Chiesa ad una sola navata che risale al 1575 le cui mura e volte portano affreschi in buono stile. L'oratorio è ricco di arazzi e paramenti preziosi: possiede pure alcuni tabarini per cappe pregevolissimi. Inoltre, nella chiesa è contenuta una statua in legno dell'Assunta, opera del gaviese Bartolomeo Carrega, discepolo del Montecucco. La Confraternita aveva come Istituto di Carità il Monte di Pietà per il prestito senza interesse su semplice pegno, che risaliva a tempi antichissimi. Le cappe utilizzate per le funzioni ordinarie sono di color turchino.cite-ref-ibidem-9-1[9]

Oratorio della Santissima Trinità (Rossi)

Le prime notizie su questa Confraternita sono del 1601: in quell'anno quattordici terziari dell'Ordine dei Minimi di San Francesco da Paola chiesero all'arcivescovo di Genova di poter fondare una confraternita dedicata alla Trinità.cite-ref-15[15] Nel 1609 venne aggregata all'Arciconfraternita di Roma, sebbene non ne abbia goduto i benefici che tra il 1691 ed il 1723. Verso il 1600 Marco Elia Fossati fondò la Cappella e l'attuale chiesa venne edificata in sostituzione di quella. Nella chiesa dei Rossi esistono una bella tela di mwasgSant'Agostino nonché una statua in legno che rappresenta la mwaskSantissima Trinità, opera dello scultore gaviese Norberto Montecucco. La Confraternita si occupava del Monte del grano, che aveva per anticipare la semente ai contadini, in comune con la Confraternita dei Bianchi: inoltre, ospitò la statua di Nostra Signora della Guardia durante la costruzione del Santuario.cite-ref-ibidem-9-2[9]

La Pieve di Santa Maria di Lemoris o di Lemme

Situata sulla strada per San Cristoforo, era l'antica chiesa principale, costruita prima del 1000 forse sui resti di un preesistente tempio longobardo-bizantino, su una roccia sporgente sul Lemme, a strapiombo sull'ampia ansa creata dal fiume. Da tempo sconsacrata e abbandonata, nel sito rimangono i resti della facciata e della campata centrale con l'abside (originariamente era a tre navate). Sostituita in seguito dalla parrocchiale di San Giacomo.

Rimangono tracce di affreschi con una lacunosa mwatuMadonna con Bambino e un mwatySan Pietro, presumibilmente risalenti al XII-XIII secolo.cite-ref-16[16]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-17[17]

Nota: I dati includono la frazione di mwaumSottovalle che dal 2007 appartiene al comune di mwauqArquata Scrivia.

Cultura

Gavi nella letteratura

• L'importanza di Gavi in epoca medioevale viene sottolineata nel libro mwaukBaudolino di mwauoUmberto Eco, dove la città viene citata sia per la sua posizione di frontiera con la mwausLiguria sia per il suo vino.

Economia

Località di villeggiatura estiva, fonda la sua economia sul turismo e sul commercio locale.

Per la qualità della sua accoglienza turistica, è stato insignito della mwau8Bandiera Arancionecite-ref-18[18] del mwavqTouring Club Italiano.

Importante l'attività agricola della coltivazione della vite e produzione del vino; Gavi è infatti uno dei luoghi di produzione del mwavyvino omonimo, DOCG.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1985 | 27 maggio 1990 | Alessandro Candia | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 27 maggio 1990 | 5 maggio 1992 | Alessandro Candia | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 21 giugno 1992 | 24 aprile 1995 | Enrico Ruzza | indipendente | Sindaco | [ 19 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Nicoletta Rachele Albano | centro-sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 14 giugno 1999 | 15 ottobre 2000 | Nicoletta Rachele Albano | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 27 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Francesco Repetto | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Nicoletta Rachele Albano | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Nicoletta Rachele Albano | lista civica Gavi nel cuore | Sindaco | [ 19 ] |
| 5 giugno 2016 | 28 gennaio 2020 | Rita Semino | lista civica Gavi nel cuore | Sindaco | [ 19 ] |
| 28 gennaio 2020 | 24 settembre 2020 | Maria Clara Callegari | - | Commissario prefettizio | [ 19 ] |
| 24 settembre 2020 | in carica | Carlo Massa | lista civica SìAmo Gavi | Sindaco | [ 19 ] |

Sport

La principale squadra calcistica della cittadina è la mwaygGaviese dai colori sociali bianco-granata.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwabqmwabumwabyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwabcdemo.istat.it, mwabgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwabwmwab0mwab4Classificazione sismica (mwab8mwacaXLS), su mwacerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwacumwacymwaccTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwacgmwackPDF), in mwacociterefmwacsLeggemwacw mwac026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwac4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwac8 151. mwadaURL consultato il 25 aprile 2012 mwade(archiviato dall'mwadiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwadyLa Stampa, Speciale Gavi, 1998.
cite-note-referencea-55. Generale Sartore Comm. Federico, mwadwStoria Popolare di Gavi Ligure, 1933 (ediz. 1987 a cura di Cassa di Risparmio di Alessandria).
cite-note-66. mwaeaIl Barbarossa e i suoi alleati liguri-piemontesi: atti del convegno storico internazionale, a cura di Giuseppe C. Bergaglio (Gavi: s.n., 1987).
cite-note-cornelio-desimoni-1815-77. Cornelio Desimoni, mwaeyAnnali storici Della città di Gavi e delle sue famiglie (dall'anno 972 al 1815), 1896.
cite-note-cmg-88. mwaeomwaesmwaewI confini contesi del mandamento di Gavi e del Circondario di Novi Ligure, su mwae0Città Metropolitana di Genova. mwae4URL consultato il 23 giugno 2024 mwae8(mwafaarchiviato il 24 settembre 2023).
cite-note-ibidem-99. mwafgibidem
cite-note-1010. mwafwmwaf0Milyutin,mwaf4 1852.
cite-note-1111. mwagimwagmOrlov,mwagq 1892.
cite-note-1212. mwaggmwagkmwagoGavi, decreto 1933-04-07 DCG, riconoscimento di stemma, su mwagsArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-gavi-al-it-1313. mwahumwahymwahcMonumenti - Gli Oratori, su mwahgComune di Gavi. mwahkURL consultato il 29 gennaio 2016 mwaho(archiviato dall'mwahsurl originale il 1º febbraio 2016).
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cite-note-1717. Dati tratti da: mwaj8mwakamwakemwakimwakmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwakqmwakuPDF), su mwakyebiblio.istat.it, mwakcISTAT. mwakgmwakkmwakomwaksPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwakwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1818. mwalemwalimwalmGavi: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare | Touring Club, su mwalqTouring Club Italiano. mwaluURL consultato il 23 aprile 2024.
cite-note-interno-193. mwam0http://amministratori.interno.it/

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gavi

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.gavi.al.it.
• mwanoGuida turistica di Gavi (PDF), su archiviostorico.net.
• mwanwIl forte di Gavi, su fortedigavi.it.
• mwan4Sulla strada dei briganti, su varziviva.net.
• mwaoaEzio Albrile, La Chiesa di Aiōn, su il filo di átopon. URL consultato il 23 giugno 2024 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2014).